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MARCHE PROTAGONISTE IN EUROPA E NELL' "ITALIA DI MEZZO". I Presidenti di Consiglio e Giunta, Mastrovincenzo e Ceriscioli, al terzo ed ultimo appuntamento con i seminari del progetto #marcheeuropa”, promosso da Assemblea legislativa e Istao. Riflessioni ed approfondimenti su realtà, politiche e programmi del contesto europeo e sulle possibili aggregazioni territoriali.

Una Macroregione adriatico-ionica da rendere sempre più concreta attraverso nuove e significative progettualità. Eppoi una diversa dimensione per l’ “Italia di mezzo”, la terra dei due mari, la summa di potenzialità, esperienza ed ingegno che Marche, Umbria e Toscana possono offrire. Operazioni da costruire mattone dopo mattone, con uno sguardo all’immediatezza del presente ed alle esigenze più complesse del futuro. Questi i due assi importanti del terzo ed ultimo appuntamento con i seminari di “#marcheuropa”, progetto formativo promosso da Consiglio regionale e Istao, partner le quattro Università marchigiane, “LaPolis”, “Case” e “Symbola”. Apertura da parte del Presidente Istao, Pietro Marcolini, che ha sottolineato il valore dell’iniziativa avviata lo scorso meso di aprile.

IL PERCORSO DELL’ “ITALIA CENTRATA”

L’ “Italia centrata” identifica il protocollo sottoscritto dai Presidenti delle Regioni Marche, Umbria e Toscana per un impegno a cooperare su tematiche come sanità, welfare, internazionalizzazione delle imprese, occupazione giovanile ed a unificare le tre sedi di rappresentanza di Bruxelles. Un processo che secondo il Presidente della Giunta, Luca Ceriscioli è “coinvolgente e di grande partecipazione”.
“Il percorso avviato – aggiunge – può considerarsi estremamente innovativo. Prima di altri abbiamo cercato di porre le fondamenta per contribuire alla necessaria ridefinizione del quadro istituzionale. In tal senso, proprio la parola partecipazione assume un significato importante, perché crediamo che i cittadini percepiranno il significato dei nuovi servizi offerti. La valenza delle opportunità che ci si presentano è chiarissima e molto interessante e siamo convinti di fornire sostanza ad una politica di qualità.” L’invito di Ceriscioli è quello di attivare nuovi momenti d’incontro sulle diverse tematiche ed anche sul fronte legislativo.
E sulla Macroregione adriatico – ionica: “La gestione è stata molto lunga. Ora è indispensabile fornire concretezza alle progettualità da mettere in campo”.

MASTROVINCENZO: “MARCHE PROTAGONISTE”

Per il Presidente del Consiglio, Antonio Mastrovincenzo, che ha coordinato il dibattito, “la Macroregione Adriatico-ionica e il rapporto con l'Umbria e la Toscana rappresentano due scenari d'azione in cui le Marche possono essere protagoniste. Scenari che non si escludono, ma si integrano e che la nostra Regione deve perseguire secondo una logica di complementarietà funzionale”.
Per quanto riguarda il primo versante, secondo il Presidente “siamo al dunque di una progettualità che ormai deve esplicitarsi secondo iniziative concrete sui quattro pilastri tematici che la costituiscono: blue economy, mobilità, qualità ambientale e turismo sostenibile, così come sugli assi trasversali della ricerca e dell’ innovazione, dello sviluppo delle Pmi e del rafforzamento istituzionale”.
E sulle motivazioni che sottendono il rapporto con Umbria e Toscana, lo stesso Presidente non ha dubbi: “ il rischio di veder scivolare il ruolo delle Regioni in una dimensione meramente amministrativa va evitato rilanciando la sfida regionalista, quella di istituzioni territoriali che legiferano, programmano e fanno alta amministrazione, precisando le proprie funzioni fondamentali e stringendo rapporti di cooperazione rafforzata tra territori regionali omogenei e contermini”. Per fare il punto della situazione, nel corso della prossima settimana Mastrovincenzo incontrerà i Presidenti dei Consigli regionali di Umbria e Toscana.

CONFRONTO TRA I DIVERSI SCENARI

Negli interventi dei relatori riflessioni ed approfondimenti su realtà, politiche e programmi del contesto europeo e sulle possibili aggregazioni territoriali.
Aldo Bonomi direttore del consorzio Aaster (Associazione agenti sviluppo del territorio) ha delineato gli scenari macroregionali adriatico-ionici ed interregionali, mentre Mauro Agostini, direttore di “Sviluppumbria” (agenzia multifunzione della Regione Umbria) ha fatto il punto sulle sinergie e sulle aggregazioni nel centro Italia. Macroregione Adriatico – Ionica e ruolo delle Marche nella relazione di Fabio Renzi, segretario generale di “Symbola” (Fondazione per le qualità italiane). Ultimi interventi quelli di Gianluca Spinaci del Comitato delle Regioni a Bruxelles e Marco Pacetti, presidente del Case (Centro alti studi europei), incentrati rispettivamente su sul progetto europeo in relazione alle Regioni e sulle politiche energetiche.
Tracciando il bilancio del primo ciclo seminariale di “#marcheuropa”, il Presidente Mastrovincenzo ha parlato di “una preziosa occasione di dibattito e confronto su temi fondamentali che hanno bisogno di punti di vista condivisi e azioni coerenti. Si è trattato di un contributo alla crescita di giovani amministratori, ma anche di una classe dirigente regionale, che voglia darsi un'agenda realistica di cose da fare e affrontarla nella maniera più idonea, consapevoli del contesto dato e della prospettiva possibile. Un'esperienza positiva che c’invita a continuare sulla strada intrapresa”.
All’iniziativa hanno partecipato anche il Vicepresidente del Consiglio, Marzia Malaigia; l’onorevole Irene Manzi, la Presidente della Commissione Pari opportunità, Meri Marziali e diversi consiglieri regionali.

A.Is
Comunicato n.242, Venerdì 17 Giugno 2016
 

 
 
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