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RINNOVO PER L'UFFICIO DI PRESIDENZA, APPROVATA LA MANOVRA FINANZIARIA

Seduta fiume per l’ultimo Consiglio regionale del 2017. Rinnovato l’Ufficio di Presidenza, approvati la nota di aggiornamento al Defr, la Legge di stabilità 2018, il Bilancio di previsione 2018/2020 della Regione Marche e quello del Consiglio. Via libera anche per la proposta di legge sulle nuove norme per le costruzioni in zone sismiche e per un ordine del giorno sul risparmio energetico

Seduta fiume per l’ultimo Consiglio regionale del 2017. Rinnovato l’Ufficio di Presidenza a trenta mesi della sua prima elezione, in base a quanto previsto da una delle ultime riforme statutarie. Approvati la nota di aggiornamento al Defr (Documento economia e finanza regionale), la Legge di stabilità 2018, il Bilancio di previsione 2018/2020 della Regione Marche e quello del Consiglio, un ordine del giorno sul risparmio energetico. Via libera anche per la proposta di legge sulle nuove norme per le costruzioni in zone sismiche.

RINNOVO UFFICIO DI PRESIDENZA

Antonio Mastrovincenzo riconfermato alla presidenza del Consiglio regionale delle Marche con 27 voti su 31 presenti. “Continuerò a svolgere il mio ruolo – ha detto subito dopo l’elezione – nella massima imparzialità, garantendo le prerogative di maggioranza ed opposizione”. I pentastellati hanno fatto confluire il loro voto, invece, sul capogruppo Gianni Maggi (4). Ad affiancare Mastrovincenzo saranno i Vicepresidenti Renato Claudio Minardi del Pd (17 voti) e Piero Celani di Forza Italia (8 ) ed i Consiglieri segretari Boris Rapa di Uniti per le Marche (12) e Mirco Carloni di Ap (10). In sede di votazione per i Vicepresidenti 6 voti sono andati ancora a Gianni Maggi.
Esce dall’Ufficio di Presidenza Marzia Malaigia della Lega Nord, alla quale Mastrovincenzo ha inteso rivolgere un ringraziamento “per la leale e propositiva collaborazione dimostrata in questi anni”.
Il capogruppo di Fratelli d’Italia, Elena Leopardi, aveva proposto la candidatura della stessa Malaigia come Consigliere segretario, ma l’esito del voto (9 preferenze) è stato di segno contrario.

BILANCIO DEL CONSIGLIO REGIONALE

Il bilancio dell’Assemblea legislativa (approvato con 14 voti favorevoli e 9 contrari) prevede per l’anno 2018 un fabbisogno per le spese consiliari pari a 13.623.927 euro (esclusi gli organismi di garanzia e le somme da restituire alla Giunta a fronte di entrate proprie), superiore di 289.701 (2,3%) rispetto al 2017 assestato.
Nella nota esplicativa si fa presente che il bilancio 2017 in assestamento ha ridotto il proprio fabbisogno di 500.000 euro, pertanto il bilancio 2018 non è da considerare in aumento. Per effetto della legge regionale 30 del 2016 (“Organizzazione e funzionamento degli organismi regionali di garanzia”) il bilancio ha previsto anche lo stanziamento inerente il fabbisogno degli organismi di garanzia, per un totale di 308.495 euro. Il bilancio consiliare, quindi, ammonta complessivamente a 14.024.422 euro, di cui 13.816.727 provenienti dal bilancio regionale, 115.694 dall’Agcom (Autorità per le garanzie nelle comunicazioni) e 92.000 di somme da restituire alla Regione a seguito di entrate proprie. L'atto è stato illustrato in Aula dal Vicepresidente Renato Claudio Minardi.
Prima di passare all'esame del Bilancio del Consiglio, l'Aula ha approvato la nota di aggiornamento al Defr (Documento economia e finanza regionale).

APPROVATE LE LEGGI FINANZIARIE

Approvati dall’Assemblea legislativa la Legge di stabilità 2018 (18 favorevoli, 11 contrari) ed il Bilancio di previsione 2018/2020 (18 favorevoli, 11 contrari).
Per l'esercizio finanziario del prossimo anno sono previste entrate di competenza, e altrettanti impegni di spesa autorizzati, pari ad euro 4 miliardi 595 milioni e 914.298 euro. La manovra di Bilancio 2018/2020 destina risorse regionali proprie per euro 535 milioni privilegiando i cofinanziamenti (124,3 milioni di euro). Da considerare che lo stesso Bilancio coincide con la scadenza della programmazione comunitaria che trasferisce alla comunità marchigiana ed ai suoi territori risorse per 1,571 miliardi di euro (considerando Fesr, Fse e Feasr).
Il quadro complessivo nelle relazioni di Francesco Giacinti per la maggioranza e Jessica Marcozzi per l’opposizione. Il Presidente della Commissione bilancio ha fatto presente, tra l’altro, che “oggi si è in grado di impegnare ingenti risorse. Una grande opportunità viene offerta dai fondi europei per agganciare la ripresa, sostenere lo sviluppo economico e la ricostruzione dopo le profonde ferite prodotte dal terremoto”. Un bilancio che Giacinti ha definito “prudente”, ma attento a questioni importanti, come salute, disabilità e sociale.
Per la relatrice di minoranza, Jessica Marcozzi, “manca una vera e propria attività di programmazione. Sembra non esserci consapevolezza riguardo al trend negativo e preoccupante che sta caratterizzando le Marche, sui versanti occupazionali, di ripresa economica, di accesso al credito e di export”. La Marcozzi ha anche contestato i ritardi legati all’approvazione del Defr (Documento di economia e finanza regionale), strumento ritenuto “determinante per la stesura del bilancio”.
Numerose le problematiche affrontate nel corso del dibattito. Critico l’intervento di Sandro Zaffiri (Lega Nord) secondo il quale la relazione proposta dalla Giunta “è deludente, omissiva e fuorviante, incompleta e reticente”. Luigi Zura Puntaroni (Lega Nord) si è soffermato sulla situazione delle infrastrutture viarie, mentre Piergiorgio Fabbri (M5s) ha parlato della “solita ingessatura” senza alcuna novità da tre anni e non ha mancato di evidenziare “lo scarso interesse da parte dei consiglieri, che si rispecchia nell’esiguità del dibattito e degli emendamenti presentati”. Dello stesso parere il capogruppo dei pentastellati Gianni Maggi che ha lamentato la mancanza di strumenti e tempi idonei per esaminare gli atti: “Ormai votiamo tutto con procedure d’urgenza. Senza alcuna programmazione”.
Secondo Enzo Giancarli (Pd) in parte risponde al vero che ci si trovi al cospetto della “solita ingessatura”, ma occorre andare avanti, percorrere nuove strade. “Abbiamo bisogno di un patto nazionale che ci porti alla riforma costituzionale, alla revisione del titolo V – ha detto - altrimenti è inutile discutere di questioni nell’ambito delle quali le Regioni non hanno possibilità d’incidere”. Sandro Bisonni (Gruppo misto) ha sollevato diversi interrogativi sui contenuti del bilancio parlando di “anomalie” diffuse, mentre Luca Marconi (Udc) ritiene che, vista l’attuale situazione, più di tanto non si possa fare. “Per il futuro – ha sottolineato - cerchiamo spazi di autonomia almeno per quanto riguarda la sanità e non dimentichiamo di investire nella ricerca e nella messa in sicurezza del territorio”.
Gianluca Busilacchi (Gruppo misto – Mdp) ha aperto il suo intervento con la notizia del risparmio di 36 milioni di euro prodotto attraverso la gara della Stazione unica appaltante per la fornitura dei farmaci. E’ passato, poi, a delineare alcuni obiettivi prioritari, non mancando di ritornare sulla questione della riforma costituzionale. Peppino Giorgini (M5s) ha definito il bilancio “povero e privo di respiro”, mentre per il capogruppo del Pd, Fabio Urbinati, si tratta di un documento finanziario che lascerà "un segno importante", una "straordinaria occasione per le Marche, che si conferma tra le regioni con minore pressione fiscale, e per una progettualità più ampia".
Chiudendo il dibattito l’assessore Fabrizio Cesetti ha sottolineato che “il bilancio di previsione non è un atto che può essere esaminato e visto nella sua unicità, ma deve essere valutato nell’intero percorso che porta alla sua approvazione”. Ed ha aggiunto: “Se guardiamo bene questo bilancio regionale non è solo una valle di lacrime, ma offre grandi opportunità per il futuro delle Marche, anche in relazione alla programmazione comunitaria ed alle risorse che riusciremo a liberarei”. L’assessore ha, quindi, fornito una panoramica dettagliata degli interventi previsti dallo strumento finanziario, ricordando che “quando sarà più chiaro il quadro di riferimento normativo nazionale e l’entità del concorso della Regione alla finanza pubblica, sarà varata una manovra integrativa per garantire finanziamenti e soddisfare alcune priorità”.
Per dichiarazione di voto sono intervenuti Giacinti, Urbinati, Busilacchi (favorevoli), Zaffiri, Marcozzi (contrari). Il saluto finale del Presidente Ceriscioli: “La scelta forte è quella di aver concentrato le risorse su alcune voci specifiche, come il cofinanziamento Ue. Nel prossimo futuro dovremo chiedere un impegno importante a tutta la macchina amministrativa per far camminare le scelte contenute nel bilancio".

ORDINE DEL GIORNO SUL RISPARMIO ENERGETICO

Oltre alle leggi finanziaria l’Assemblea ha approvato all’unanimità un ordine del giorno sottoscritto dai consiglieri Fabbri (M5s), Biancani (Pd) e Bisonni (Gruppo misto), che impegna Presidente e Giunta a “intraprendere negli edifici di proprietà ed in quelli sotto la propria gestione, l’adozione di misure tese al risparmio ed all’efficientamento energetico, fin dalla fase di progettazione e nell’esecuzione di interventi ordinari e/straordinari di manutenzione, ad eccezione degli interventi urgenti inerenti la sicurezza e la funzionalità degli stessi edifici”.

NORME PER LE COSTRUZIONI IN ZONE SISMICHE

Via libera (27 favorevoli e tre contrari) per la proposta di legge inerente “Nuove norme per le costruzioni in zone sismiche nella regione Marche”, che va ad abbinare due diversi atti. Il primo (testo base) è stato sottoscritto da Biancani, Micucci, Giancarli, Giacinti, Mastrovincenzo, Urbinati, Volpini, Traversini, Talè (pd), Busilacchi (Misto – Mdp), Rapa (Uniti per le Marche), Bisonni (Misto), Giorgini (M5s). Il secondo atto è stato presentato dallo stesso Giorgini. La proposta complessiva prevede disposizioni di riordino delle funzioni, riorganizzazione delle strutture tecniche competenti, pianificazione territoriale ed urbanistica con l’obiettivo di ridurre i rischi e gli effetti dei fenomeni terrulici. Nello specifico si fornisce il via libera al decentramento delle stesse funzioni aiutando i comuni a mettere insieme, in forma associativa, quei servizi utili a contrastare il rischio sismico. Altri aspetti importanti quelli relativi alle attività di formazione dei tecnici competenti in materia e all’implementazione di un sistema informatico integrato, idoneo a garantire una rete di supporto tecnologico. Inoltre, viene istituito il comitato tecnico scientifico composto da funzionari esperti in materia sismica. La Giunta regionale si riserva i compiti di indirizzo e controllo sulle attività decentrate. Prevista una copertura finanziaria per l’anno 2018 pari a 300mila euro, in larga parte indirizzata alle suddette attività di formazione professionale ed implementazione informatica.
La proposta è stata illustrata dal relatore di maggioranza nonché Presidente della Commissione governo del territorio, Andrea Biancani, e da quello di minoranza, Peppino Giorgini.
Nel corso dl dibattito sono intervenuti Zura Puntaroni e Sandro Zaffiri della Lega Nord ("Con questa proposta si vanno a complicare le cose"), Bisonni del Gruppo misto, Giorgini e Maggi del M5s, Giacinti del Pd (favorevoli), Celani di Forza Italia (ha espresso alcuni dubbi di carattere tecnico e burocratico, pur ritenendo che si tratti di una buona legge da migliorare).
Rinviata, su proposta del consigliere Giancarli (Pd), la discussione sulla proposta di modifica al Regolamento regionale per le attività funebri e cimiteriali.

A.Is.








Venerdì 22 Dicembre 2017
 

 
 
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